Ci siamo fatti un bel regalo! :)

In questi 12 mesi abbiamo fatto davvero tante cose, ma su questo torneremo più avanti, perché non vedo l’ora di scartare il nostro regalo di innovanno! (Onestamente non so come facciano i bimbi alle feste ad attendere il dopo torta per scartare i regali).

Vi avverto, è piuttosto ingombrante, perché è stato gemmato ad ottobre 2020 ed ha richiesto ben 3 mesi di studio, preparazione ed assemblaggio, ma adesso è pronto per essere condiviso con tutti voi. O almeno, con quelli tra voi che hanno almeno un animale da affezione.

Veterly!

Eh sì, perché pare che ci sia una categoria di medici che è stata piuttosto dimenticata dalle cronache di questi mesi e che invece ha bisogno di tutto il sostegno possibile per portare ancora più valore nella società: i veterinari.

Veterly nasce per agevolare la comunicazione tra veterinario e proprietario dell’animale da affezione, al fine di mettere al centro il benessere di questi ultimi. Curare meglio gli animali significa avere padroni più sereni e soprattutto veterinari più soddisfatti del loro lavoro (e che fatturino qualcosina in più rispetto ad oggi).

Pensate infatti che dagli studi che abbiamo condotto in fase Pick (la nostra pre-gemmazione) è emerso che i veterinari spendono più di 1 ora al giorno nel comunicare in maniera inefficiente con i loro clienti e altri 40 minuti al giorno nell’organizzarsi l’agenda. Se a questo ci aggiungete anche che spesso hanno difficoltà nel rientrare di pagamenti dovuti e sono in molti casi (circa il 50%) anche da soli nel gestire tutto quanto, avete un quadro più chiaro della situazione in cui operano questi medici di frontiera.

Startup sostenibili

Migliorare la condizione professionale di coloro che svolgono attività ad alta intensità di capitale umano è uno degli SDG, ovvero dei Sustainable Development Goals, e più precisamente per Veterly il numero 8, target 8.2, che invita a raggiungere livelli più elevati di produttività economica attraverso la diversificazione, l'aggiornamento tecnologico e l'innovazione, concentrandosi sui settori ad alto valore aggiunto e ad alta intensità di lavoro.

In questi mesi abbiamo legato tutte le business idea di Startup Bakery ad almeno uno degli SDG. Creare startup innovative (SaaS B2B con utilizzo di AI), sostenibili e ad impatto sulla società sin dalla nascita è molto meglio che provare a raddrizzare situazioni nate con mission molto lontane da tale scopo.

La ratio è la medesima di quella che ci spinge a non intervenire su startup già esistenti: è molto più agile e profittevole per noi, per i nostri co-founder, per gli investitori e per i partner industriali che se le comprano, creare startup “solide” sin dal principio, con un occhio di riguardo anche alla sostenibilità economica, oltre che sociale.

Ma siamo solo all’inizio.

Un grande anno di innovazione

Definire “grande” l’anno passato potrebbe risultare piuttosto generoso, ma a rifletterci bene, sarà l’anno che tutti coloro che l’hanno vissuto ricorderanno in maniera indelebile. In questo periodo di confinamenti, smart working e videocall, siamo riusciti a fare tanti “piccoli” passi innovativi:

  1. Abbiamo proposto il nostro modello innovativo di startup studio al mercato, raccogliendo dai nostri illuminati investitori 750 mila euro. Illuminati perché hanno capito subito la differenza con incubatori ed acceleratori, quando ancora non esisteva il nostro video esplicativo (grazie per la pazienza! :))
  2. Abbiamo aggregato attorno a Startup Bakery un team di chef del digital e del mondo startup, di cui mi onoro di far parte. Professionisti, imprenditori e startupper con exit alle spalle, che convogliano le energie per continuare a sfornare startup, creando nel contempo altri imprenditori del digital.
  3. Abbiamo gemmato Donux, il nostro studio UX di prodotti software. E con Donux abbiamo avviato al percorso imprenditoriale 2 bravissimi professionisti: i nostri Co-Founder Giuseppe e Giustino.
  4. Abbiamo pensato e studiato assieme ad Advisor, Investitori e Co-Founder 14 business idea, ne abbiamo validate 2 in ottica problem-solution fit e ne abbiamo gemmata 1: la sopracitata Veterly, co-fondata con Luca ed Annalisa.
  5. Abbiamo realizzato la beta del nostro software di AI (Intelligenza Artificiale), che ancora non ha un nome (si accettano suggerimenti), ma che già ci fa intravedere ottime potenzialità a supporto dell’individuazione e della valutazione delle nicchie di business in cui gemmare le startup. (Nel nostro piccolo anche noi ci innoviamo).

Startup Bakery: atto secondo

Il prossimo innovanno sarà altrettanto denso, ma speriamo in un contesto un po’ più sereno per tutti. Noi abbiamo cominciato aprendo una raccolta sulla nostra prima Startup Bakery Lab e su Veterly, ma negli slot di aprile ed ottobre gemmeremo altre 2 startup tra quelle in corso di validazione.

Innovare è ormai imprescindibile per chiunque, soprattutto per business considerati più “tradizionali”. Si comincia con i veterinari e poi chissà dove si finirà col portare scompiglio nei prossimi mesi. Nel frattempo: buon innovanno Startup Bakery!

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